Ischia, film e musica

– di Peppe Iannicelli

Sul Castello aragonese le tende della rassegna cinematografica dedicata al cineturismo.
Le onde musicali mosse da Paola Benati e dagli animatori dell’Isola Volante, Michelangelo Messina ed Enny Mazzella in testa. Sogni di viaggi verso nuove destinazioni nel mare dei ricordi e dei desideri.

Il più bello dei mari è quello che non abbiamo ancora navigato.
Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto.
La più bella musica non l’abbiamo ancora ascoltata (è una mia aggiunta).
Il più bel film è quello che dobbiamo.
ancora vedere (anche questo l’ho aggiunto io).
I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello non te l’ho ancora detto.

Nazim Hikmet: Lettere.

La navigazione virtuale è certamente meno appassionante di quella reale. Pigiare la tastiera non sarà mai come cazzare la gomena, scorrere il mouse non sarà mai come il levar l’ancora. Purtroppo, il tiranno Kronos ci costringe più spesso a veleggiare tra i file dell’hard disk piuttosto che concederci di prendere il largo tra le onde.
Nondimeno, anche i cristalli liquidi del monitor del nostro pc possono riservare qualche gradita sorpresa. Mi sono imbattuto per caso in questa bella e breve poesia di Hikmet che un corrispondente di posta elettronica aveva allegato ad un messaggio professionale. Ha avuto proprio una bella idea. Leggendo la frase, ho dimenticato l’oggetto della sua comunicazione, ma mi si sono spalancati gli orizzonti infiniti della fantasia.

Ho cominciato a solcare le rotte dei molti mari che ho navigato e ad immaginare quelle dei mari che ancora mi aspettano impazienti, come io sono impaziente d’incontrarli. Ho rivisto le moschee del Corno d’Oro che sembrano un miraggio all’orizzonte di Istanbul, l’Acropoli di Atene, la spiaggia di Salvador de Bahia frenetica di ritmi primordiali, le Ramblas di Barcellona colorate di vita, la baia di Guanabara dominata dal Cristo Redentore del Corcovado, l’incantevole porto di Bergen dove ho assaggiato strappandola ai gabbiani la carne di balena o perlomeno di quello che mi hanno assicurato esser tale. Ho immaginato i mari della Polinesia, l’Oceano Indiano e l’Australia dove spero che, prima o poi, il vento della vita possa portarmi. E mentre scorrevo queste rotte, il mio sestante si è fermato sull’i sola d’Ischia dove ho conosciuto tanti amici che condividono la mia passione per i viaggi, il cinema e la musica. Credo che le note sul pentagramma e le storie in celluloide siano eccellenti compagni di viaggio. Ne sono convinti anche Michelangelo Messina & Enny Mazzella e Paola Benati che hanno dato vita a due belle iniziative che coniugano i sentieri dell’arte, dell’ambiente, della fantasia.

Michelangelo ed Enny hanno scelto il Castello Aragonese con il suo bel piazzale per montare le tende dell’Ischia Film Festival (www.ischiafilmfestival.it) dedicato al cineturismo ed al product placement. È stata una bella intuizione, cresciuta nel corso degli anni. Il cinema e la televisione possono diventare – lo aveva intuito Rizzoli proprio ad Ischia – uno straordinario volano promozionale per il territorio facendolo conoscere ed amare. La Vigata del Commissario Montalbano, con la sua splendida villetta in riva al mare, è una delle mete turistiche preferite al punto da convincere il Comune di Porto Empedocle ad aggiungere il borgo inventato da Camilleri alla sua denominazione civica.
L’Ischia Film Festival ha avuto il merito di scorgere la rotta e di fungere da momento di raccordo tra esperienze virtuose, Il Signore degli Anelli – ad esempio – per la Nuova Zelanda, e l’industria cinematografica italiana, i creativi ed i protagonisti del piccolo e grande schermo.

Ed altrettanto importanti sono le onde musicali che Paola Benati e gli animatori dell’Isola Volante hanno proposto nella rassegna viaggiatori di note (www.turismomusicale.it). La manifestazione ha promosso il fenomeno del turismo musicale, una forma particolare di turismo culturale che coinvolge numeri consistenti e tipologie diverse di target; protagonisti di “Viaggiatori di Note” sono i viaggiatori che si muovono spinti dalla passione per la musica.
Ascoltare il ritmo del samba e pensare alle spiagge del Brasile, farsi rapire dal turbine del tango e sognare le Pampas, ascoltare i Buena Vista Social Club e assaporare l’atmosfera di Cuba, entrare in un ristorante italiano sulle note di “Volare”, vedere una cartolina di Napoli e cominciare a canticchiare “O Sole Mio”: la musica da sempre si lega ai luoghi, e ne diventa parte integrante, facendosi messaggera con il grande pubblico dell’anima di un paese, delle vibrazioni di un popolo, dell’atmosfera di un viaggio.

È stupendo viaggiare verso nuove destinazioni. Ma è meraviglioso sapere che, a pochi passi da casa tua, ci sono degli amici che ti aspettano.
Pronti a bere una tazza di caffè caldo dopo qualche tempesta della vita, a levar il calice per celebrare un’ora felice, a discutere sotto le stelle di un film o di una canzone in attesa di riprendere il mare. Grazie a voi amici cari ed anche all’ignoto corrispondente che, con un allegato di posta elettronica, mi ha spinto a navigare nel mare dei ricordi e dei desideri.

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