La cometa di Amalfi

– di Carmine D’Angelo

Il presepe di ceramica bianca a quattro metri di profondità nella Grotta dello Smeraldo e la processione sottomarina.

Tombolate e spettacoli all’aperto.
Il buongiorno al nuovo anno della banda musicale.
È il magico Natale della costiera.

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200312-12-3mAd Amalfi puoi andare a primavera o in estate, d’autunno o in inverno. La troverai sempre incantevole, ne rimarrai sempre stupito. La sua bellezza non ha stagioni. Il suo fascino non ha età. Qui tutto è immortale. Del resto, come ha scritto Renato Fucini, “il giorno in cui gli amalfitani andranno in paradiso sarà un giorno come tutti gli altri”.
Se tuttavia il paradiso è sempre a portata di mano, l’anima della città si rivela agli occhi del visitatore soltanto una sola volta all’anno, a Natale. Per la gente di Amalfi la nascita del Bambino Gesù rappresenta infatti la riscoperta della propria storia millenaria, l’incontro con un passato fatto di riti e tradizioni antichissime, l’evento in cui si cimenta e si rinnova l’eterno connubio tra misticismo e paganesimo, fede e devozione popolare, culto e leggenda.

“Quando arriva il Natale qui ad Amalfi succede qualcosa di magico. Non so dirvi esattamente cosa. So soltanto che la città si trasforma, s’illumina di luci, risuona di voci, s’accende di nuovi, sfavillanti colori. E’ come un’arcana magia, che si ripete, puntuale, ogni anno, in occasione della venuta del Bambinello”.
Maria Fronda ha 65 anni, di cui quaranta spesi nell’Azienda Soggiorno e Turismo di Amalfi. Amalfitana doc (“Non ho mai lasciato questa città, né potrei mai farlo”), la signora Maria ci guida alla scoperta delle tradizioni, dei riti e delle leggende del Natale di Amalfi, di cui lei stessa, in collaborazione col Comune, cura ogni anno l’aspetto organizzativo.
Dei tantissimi eventi in programma quest’anno, il primo – e certamente il più spettacolare – sarà la tradizionale discesa della stella cometa dal monte Tabor, che precederà, nella notte della Vigilia, la celebrazione della messa solenne. Un evento, questo, che coinvolge ogni anno l’intera cittadinanza, oltre che migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo.

“La stella cometa – spiega la signora Maria – viene realizzata utilizzando degli strati di alluminio pesante ed una serie di bengala che vengono accessi poco prima che la stella cominci la sua discesa. Divenuta una vera e propria palla di fuoco, la stella cometa viene allora calata, attraverso un apposito cavo di ferro, dal monte Tabor verso la cattedrale di Amalfi, dove giunge, ormai spenta, al termine di una spettacolare e suggestiva discesa, che lascia senza fiato le migliaia di fedeli e visitatori radunati ogni anno per assistere all’evento. Una volta compiuto il rito, che verrà poi ripetuto all’Epifania, la gente entra nel duomo e prende parte all’altrettanto suggestiva celebrazione della santa messa di Natale, officiata dall’arcivescovo”.
Se la discesa della stella cometa è un avvenimento altamente spettacolare, a cui – fa notare la signora Maria – “bisogna assistere almeno una volta nella vita”, assolutamente unico nel suo genere è il presepe subacqueo di ceramica situato nel fondale della Grotta dello Smeraldo, distante appena cinque chilometri da Amalfi, dove, proprio nella notte tra il 24 ed il 25, un gruppo di sub depone il Bambino Gesù rievocando così la nascita di Cristo.
Ma Amalfi è dispensatrice di eventi ed emozioni anche nei giorni che seguono il Natale, quando le sue piazze diventano teatro di tombolate all’aperto, concerti, degustazioni di prodotti tipici, spettacoli musicali e teatrali (tra cui l’immancabile “Natale in casa Cupiello”, dove tra l’altro la signora Maria interpreta la parte di Concetta).

Quest’anno, oltre al consueto appuntamento musicale con la manifestazione “Napoli canta”, il Comune e l’Azienda soggiorno e turismo stanno anche organizzando un grande evento di moda e spettacolo, intitolato “Le stelle di Natale”, che vedrà la partecipazione di vip e personaggi della televisione.
“Ovviamente, il consiglio che diamo a chi viene ad Amalfi a Natale è quello di fermarsi almeno fino a Capodanno”, dice la signora Maria, “in modo da non perdere il magnifico spettacolo pirotecnico sul mare e, soprattutto, la tradizionale cantata delle nenie natalizie in costumi tradizionali che anima e riscalda piazza Flavio Gioia nella lunga notte di San Silvestro”.
A dare il primo buongiorno del nuovo anno ci penserà poi il caratteristico “din-din” della banda musicale, che la mattina di Capodanno girerà per tutte le strade della città. Spettacoli, momenti di festa, processioni e sfilate di gruppi e complessi folcloristici andranno avanti fino al giorno dell’Epifania, quando nell’incantevole scenario della Grotta dello Smeraldo avrà luogo l’ultimo, spettacolare evento del Natale amalfitano: la processione subacquea.

Un gruppo di sub raggiungerà infatti il fondale della grotta e, servendosi di alcune torce luminose, illuminerà le spettacolari formazioni di stalattiti e stalagmiti che fuoriescono dal mare, andando poi in processione fino al caratteristico presepe di ceramica bianca, situato a circa quattro metri di profondità. La suggestiva processione subacquea, che più volte in passato è stata filmata e documentata dalle televisioni di tutto il mondo, sarà l’evento che suggellerà quello che la signora Maria, da amalfitana verace, definisce “il magico Natale della costiera”.

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