L’Aurora a Capri

È BELLO SCOPRIRE L’AURORA A CAPRI

di Davide Esposito

Le quattro sorprese che hanno conquistato il jet-set e creato una catena di simpatia: il ristorante, la champagneria, l’enoteca e il negozio di arredamento da tavola nel nome e col marchio del primo raggio di sole che all’alba accarezza l’isola azzurra. Da 130 anni e quattro generazioni, la famiglia D’Alessio va incontro al gusto, alla ricerca di genuinità, alle esigenze di chi cerca il buon cibo, il vino pregiato e un’atmosfera dinamica e simpatica come il “locale delle bollicine” di via Fuorlovado. La pizza all’acqua, gli spaghetti alla Lucia, le tremila bottiglie speciali delle cantine visitabili per una degustazione. Questo e di più è Aurora.

“Aurora” è sinonimo di alta ristorazione, crocevia del jet-set che sceglie Capri come luogo prediletto per le vacanze o per lavoro. “Aurora” è ristorante, champagneria, enoteca e arredamento da tavola, perché la buona cucina si accompagna sempre ad accessori pregiati, adatti ad una mise en place raffinata.
Tre punti vendita che sintetizzano l’arte del mangiare bene. Il ristorante “Aurora” è il più antico di Capri e i D’Alessio sono la prima famiglia di ristoratori che abbraccia quattro generazioni.
Il brand nasce da una storia tutta caprese, la storia di una famiglia che ha creduto in un progetto che ha inizio oltre centotrenta anni fa. Aurora ricorda il dolce raggio di sole che all’alba lambiva e lambisce le coste meridionali capresi. Un’alba che doveva ancora conoscere i dolorosi venti delle due grandi guerre.
Era fine ‘800, nei pressi del Castiglione Pietro D’Alessio e Mariagrazia De Luca aprono un piccolo ristorante, ritrovo intimo di capresi e villeggianti curiosi, che dopo una lunga giornata in mare intenti a mescolarsi e a confondersi con le meraviglie capresi quasi a volerne far parte, trovavano casa, ristoro, in un posto amico, gustando i frutti della terra e del mare. Circa vent’anni più tardi “Aurora” si trasferisce in via Fuorlovado. Ancora oggi è lì, nel cuore del centro storico caprese. Gli anni scorrono, il ristorante “Aurora” incuriosisce sempre più i primi vip che negli anni ’50 iniziavano a frequentare l’isola di Capri, finendo impressi sulle pellicole di un giovane Valerio Di Domenico, storico fotografo della dolce vita caprese.
In quelle stesse notti fatte di lustrini e paillettes, nelle cucine del ristorante “Aurora” nasceva qualcosa di unico. Le mani di Gennaro D’Alessio, figlio di Pietro e Mariagrazia, impastano la magia. Acqua, farina e una buona dose di creatività danno vita alla celebre pizza all’acqua, una specialità che ancora oggi è possibile assaggiare solo al ristorante “Aurora”. Una ricetta di famiglia e un ingrediente segreto custodito gelosamente.
Dopo sessanta anni la pizza all’acqua fa ancora nascere un sorriso sulle labbra di chi ha il piacere di assaggiarla. E’ il benvenuto per eccellenza che il ristorante offre ai propri clienti. È facile apprezzarne la leggerezza, la stesura sottile e il gusto, tanto che i vip la chiedono sottilissima con mozzarella e peperoncino o pomodoro.
L’intero menu del ristorante “Aurora” è all’insegna della genuinità, piatti che seguono le stagioni, enfatizzando i prodotti e i profumi che la terra dona in ogni periodo dell’anno.
Curare la materia prima è il primo comandamento. “Cucino i prodotti senza snaturare la loro essenza”, spiega Franco Aversa, chef del ristorante e marito di Mia D’Alessio, figlia di Gennaro D’Alessio e Lucia Desiderio. Tra i piatti più richiesti oggi c’è il gambero panato con mozzarella, cult di benvenuto e antipasto ideale per stuzzicare l’appetito. Tra le prime portate gli spaghetti alla Lucia: con olive, capperi, pan grattato e acciughe.
“Un piatto in onore di mia madre” spiega Mia D’Alessio, che insieme al fratello Raffaele rappresenta la terza generazione e il presente di “Aurora”, in continuità con la tradizione di famiglia, da sempre guidata dalla passione.
Il buon cibo si accompagna sempre al buon vino. La cantina di “Aurora” conta oltre tremila bottiglie per oltre trecento etichette, il meglio dell’Italia, della Francia e della California. Vero e proprio gioiello, scendendo le scale si inizia a percepire una certa solennità, si respira al contempo intimità ed esclusività. I riflessi rossi delle bottiglie sembrano fondersi con le luci calde e accoglienti che illuminano questo piccolo museo del vino. Le cantine sono visitabili dai clienti con un’area prenotabile per degustare il nettare degli dei, in compagnia di pochi intimi, anche accompagnato da formaggi e salumi, vivendo intensamente momenti unici.
Bottiglie in formati speciali come Rèhoboam e Mathusalem trovano posto all’enoteca “Aurora Vino” di via Longano, seconda attività in ordine di apertura, nata nel 2004. Acciaio e vetro, lo stile moderno e minimalista incornicia vini che sono veri pezzi d’arte, frutto di un’attenta selezione anche nelle maison più ricercate. La qualità senza compromessi è il principio che ha dato il via alla creazione del marchio Vino, che sigilla definitivamente l’alta qualità dei vini che da sempre caratterizza “Aurora”, prima realtà a portare sull’isola pezzi rari che contano pochi esemplari in tutto il mondo come la sei litri di Sassicaia o di Ornellaia.
La temperatura è controllata, come anche nelle cantine del ristorante, in modo da assicurare un vino eccellente in ogni stagione e circostanza.
Un altro tassello, nel 2011, entra a far parte del marchio “Aurora”. Il negozio in via Capodimonte ad Anacapri propone al pubblico i suoi prodotti, con un occhio di riguardo a piatti, bicchieri e a tutto ciò che compone una tavola di classe.
Ultima in ordine di tempo, ma non di importanza, la champagneria. È stata inaugurata nel 2013 e si trova di fronte al ristorante in via Fuorlovado, in sinergia con quest’ultimo. Si presta ad aperitivi raffinati e a momenti conviviali. La sala può essere riservata ai clienti che la richiedono, ma è anche un bar dove chiunque lo desideri può sorseggiare le migliori bollicine del mondo o i migliori vini delle cantine “Aurora”.
La champagneria risponde alle più alte esigenze del jet-set mondiale e offre le etichette francesi più rinomate, come Egly Ouriet, e ospita anche una selezione dei migliori spumanti italiani come i Franciacorta di Ca’ del Bosco. L’arredamento di lusso dell’”Aurora” mette insieme la dinamicità di New York e le sfavillanti luci di Dubai. Ma è nei dettagli che si mostra la capresità legata alle tradizioni e alla storia dell’isola. I tavolini della champagneria sono maioliche in stile caprese incastonate in riflessi dorati, elemento imprescindibile che contraddistingue uno stile unico nel suo genere. L’architettura dell’”Aurora” ristorante riflette lo stile caprese nei suoi archi a volta, archi bianchi che incorniciano i tavoli e le sedie che si affacciano sulla caratteristica via Fuorlovado. Il pavimento racconta un’altra storia. Molte mattonelle del ristorante appartengono ad antiche ville capresi e ogni avventore che entra nel ristorante può trovare un pezzo di casa caprese e respirarne l’essenza.
La famiglia D’Alessio cerca sempre di rispondere alle esigenze del cliente. Ogni momento di vacanza è anche occasione per arricchire il proprio lavoro. I viaggi che la famiglia si concede sono fonte d’ispirazione per toccare con mano l’evoluzione dei migliori brand, le mete predilette sono le capitali mondiali del lusso.

Bruce Springsteen e Steven Spielberg ospiti de L’Aurora

Bruce Springsteen e Steven Spielberg ospiti de L’Aurora

“Una delle più grandi soddisfazioni è stata quella di essere chiamati insieme al nostro staff da una delle famiglie più facoltose d’America per cucinare all’altro capo del mondo”, afferma Mia D’Alessio mentre osserva gli scatti che ritraggono la sua famiglia insieme ai moltissimi vip che hanno varcato la soglia del ristorante “Aurora”, affezionandosi a quel modo di fare ristorazione che mette al primo posto l’ospitalità e la cucina caprese più genuina, reinterpretata in chiave contemporanea. Non è un caso che Bruce Springsteen e Steven Spielberg abbiano scelto di pranzare da “Aurora” nell’estate 2013. Mia D’Alessio si lascia andare ai ricordi: “Non avevo riconosciuto subito il Boss. E’ stata la carta di credito a rivelarmi la sua identità. La sua umiltà mi ha colpito”.
Oggi l’”Aurora” è un brand riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, che porta dentro la storia di una famiglia. Sara, la figlia di Mia D’Alessio e Franco Aversa, rappresenta la quarta generazione.
“Dov’è l’Aurora?” è una domanda che spesso riecheggia in Piazzetta, e continuerà per molto tempo ancora.

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