Le torri del vento nell’incanto di Bastakia

– di Daniele Morelli

Un originale sistema sconfitto dai condizionatori della vita moderna.
Il paese creato oltre un secolo fa da una comunità di mercanti persiani sulla sponda araba del Golfo Persico è oggi un quartiere situato al centro di Dubai, l’ultimo che conserva la particolarità delle torri destinate alla ventilazione delle case.

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200603-13-3mIl Golfo Persico, per la sua collocazione geografica, è un ambiente difficile, ma allo stesso tempo ricco di fascino e di interesse. Il mare e il deserto, aperti alla comunicazione, favoriscono gli scambi di merci e di notizie, i cieli quasi sempre sereni fanno vedere di notte i movimenti regolari degli astri e facilitano la misura del tempo.
In una zona del Golfo Persico, vicino allo Stretto di Ormuz, sulla costa sud-ovest, dove una fenditura naturale taglia la barriera corallina fino alle dune, formando un canale che magicamente armonizza sabbia ed acqua, non poteva essere luogo più adatto per la nascita di un insediamento urbano, unico nel suo genere.
Oltre un secolo fa, una comunità di mercanti provenienti dal sud della Persia lasciò le proprie zone di origine per portarsi in questo luogo dove iniziò la costruzione di un nuovo agglomerato urbano, Bastakia. Le abitazioni, oltre a mantenere i caratteri formali, funzionali e stilistici dei villaggi persiani, vennero completate con delle torri singolari.
Le torri non hanno piani intermedi, non hanno punti di avvistamento, non sono “offensive”, tutt’altro. L’interno, aperto ai quattro lati, con la sua struttura a “x”, ha la funzione di raccogliere il vento in quota per incanalarlo nelle stanze sottostanti, portando refrigerio nei periodi più torridi. Raccolgono la brezza da qualsiasi direzione provenga. La brezza di terra proviene dal deserto; l’aria è leggera, secca e molto calda. Quella di mare, che soffia invece il pomeriggio, è allo stesso tempo fresca e forte, sebbene molto umida e carica dell’odore del mare.
Queste torri funzionano soltanto se soffia il vento, che in genere si placa dalle sette del mattino alle due del pomeriggio. Nell’edificio di due piani esse sono alte circa 15 metri. A questa altezza la velocità del vento è superiore di una volta e mezzo a quella normale. Circa a metà di queste torri vi è un tiraggio e l’aria, passando giù, aumenta considerevolmente la sua velocità.
La casa presa che abbiamo visitato è una delle più sofisticate del quartiere di Bastakia. Essa è costruita intorno a un cortile, è a due piani, e si fa uso anche di una parte del tetto che comprende tre torri del vento. Il piano superiore è un duplicato del piano inferiore. Durante la stagione fresca, viene preferibilmente usato il piano terra, mentre durante la stagione estiva si usa il primo piano.
La casa fu costruita da Ostad-Mohammed che era un vecchio quando fu intervistato nel 1974. Il nome di Ostad significa muratore ed egli era il “decimo” di una dinastia di muratori. Si pensa che i membri della famiglia siano venuti a Dubai verso la fine del 1800. Ostad costruì nel 1920 la casa con un giardino. La torre del vento che discende nella camera da letto non è stata mai usata.
Le torri del vento sono i mezzi più spettacolari per aumentare la ventilazione e il conforto durante l’estate. La torre discende verticalmente all’interno della stanza sottostante terminando a due metri da pavimento. La maggior parte del flusso dell’aria proveniente da questa è convogliata nell’area immediatamente sottostante la torre, il flusso discendente è contrastato da un forte riflusso verso l’alto dell’aria del lato opposto: questo meccanismo fa si che le stanze siano abbastanza ventilate.
Le torri del vento si fermano durante la stagione fredda, quando non si richiede una maggiore ventilazione. La chiusura della torre viene effettuata inserendo dall’interno otto triangoli di legno alla base. Nella cima c’è una griglia che impedisce l’accesso dei volatili. Malgrado ciò il compito di pulire la torre in primavera è un lavoro complicato, poiché vi cadono all’interno polvere e parti di intonaco che si accumulano in grande quantità.
Durante la costruzione delle torri si provvedeva ad inserire nella muratura dei pali utili sia per rinforzare la struttura sia per avere sempre sostegni idonei a montare impalcature atte alla manutenzione.
La torri del vento hanno perso la loro importanza con l’introduzione dell’energia elettrica, dei ventilatori e specialmente dell’aria condizionata: alcune sono cadute in disuso, anche se gli anziani ancora preferiscono il refrigerio della torre piuttosto che il fresco e la ventilazione dei condizionatori. Le torri del vento sono anche più adatte dei nuovi sistemi soprattutto quando i bambini piccoli corrono continuamente dentro e fuori le case, esposti a cambiamenti bruschi di temperatura. Inoltre, al contrario dei condizionatori, le torri hanno il merito di non avere costi di esercizio.
Delle tre torri della casa col giardino, due sono ancora in funzione, ma quattro delle stanze di soggiorno sono state equipaggiate con aria condizionata, così sull’angolo nord-ovest della casa sono state inserite delle finestre con vetri e doppie porte invece delle tradizionali due file di doppie porte.
Negli ultimi anni c’è stato un naturale disuso nell’abitudine di passare durante la stagione estiva dal piano terra al primo piano. Ma le famiglie ancora si rammaricano dell’eccitazione che accompagnava il trasloco interno.
Essendoci ben poca ventilazione nelle stanze di soggiorno del piano terreno, poiché a causa di necessità, di privacy e di sicurezza, soltanto poche aperture di piccole dimensioni si aprono all’esterno, la migrazione estiva al piano superiore permetteva di praticare un ambiente di vita più confortevole.
A livello di primo piano, i muri esterni hanno molti elementi decorativi ed archi sovrastanti fatti di calcare perforato e lavorato. L’aria inoltre è più fresca e meno polverosa rispetto al livello della strada e c’è meno radiazione e riverbero proveniente dal cortile interno.
È probabile che queste case di Bastakia non sopravvivranno per molto tempo ancora. Il quartiere è situato nel centro di Dubai. Molte case sono in condizioni di degrado. I proprietari desiderano vivere altrove e i giovani considerano Bastakia un luogo vecchio e superato.
Bastakia è l’ultimo quartiere di torri del vento sulla sponda araba del Golfo Persico. È opinabile che sia possibile restaurare velocemente l’intera Bastakia, ma vi sono validi motivi per utilizzare queste case come musei popolari del folclore e della tradizione. Il piano urbanistico-municipale di Dubai ha permesso che Bastakia si conservasse inalterata. Ma il tempo e il clima rovinano quelle case e allora sarà difficile per i futuri archeologi recuperare e restituirci un bene prezioso nato a fatica, tanto bello e fragile allo stesso tempo.

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