L’Editoriale – Canzone

– di Roberto Gianani

Piove. Piove su un mare nero. Piove sul Natale. Si bagnano le “micce della festa”, gli stoppini dei sorrisi, i desideri di celebrazioni e zampogne. È una notte malinconica di dicembre con troppi figli di nessuno e troppi esclusi, troppe ingiustizie e troppe fatiche per difendere la sopravvivenza. È la notte giusta per scendere sottocoperta e tentare di dormire.
Abbiamo chiuso gli occhi e fatto un sogno. Camminavamo per le vie del cuore con i pensieri a bordo di un aquilone, gli occhi felici e in tasca una canzone da tenere stretta per non farla scappare.
È passato un venditore di parole: colorate, sincere, semplici, solari, profumate. Le abbiamo comprate tutte e portare in riva al mare. Il mare ha lavato i sassi e le conchiglie e imbandito la spiaggia con tovaglie ricamate di schiuma e fiori di corallo.
Sono arrivate le rondini, sono arrivati i gabbiani e i pettirossi dai boschi della collina. E le alici e le telline e gli schizzi bianchi dei cormorani. È arrivato il Magovento e, con gli occhi lucidi per l’emozione, ha chiuso le ali e si è liberato del mantello. È arrivata Donnaluna vestita d’argento su un veliero carico di stelline.

Sono arrivati i pescatori con le spaselle di alghe e gocce di perle. Sono arrivati i delfini. Acrobazie, girotondi, giochi d’acqua. Tuffi di anime di sale, salti di libertà, curve di mare. “I delfini sono gli angeli del mare”. Il miracolo di un Dio che di sbagliato ha fatto solo la rapacità degli uomini.
All’altezza del faro, il barcone delle nuvole scivola leggero come bacio di zucchero filato nel vento. Alla barra del timone, il capitano non fa fatica. Il barcone delle nuvole entra nel piccolo porto e attracca al pontile. Cime di poppa alle bitte, àncora a prua. Scendono marinai vestiti di vele e rami di ulivo. Scende una coppia di sposi tutta bianca con i fiori d’arancio, le ceste di riso, le mani strette come “nodo barcaiolo” e uno sguardo d’alleanza. Scrivono una lettera d’amore, la infilano nel collo di una bottiglia e la consegnano al mare. Il mare fa il postino e la imbuca nelle onde.

È una giornata pura, si alza un sole senza attenuanti, senza uno sputo di nero, senza un’ombra. Un sole generoso che illumina senza distinzioni poveri e ricchi. Finalmente il sole di tutti.
L’aria si muove lentamente, rintoccano le campane nella chiesetta del porto. “Si avviano al rosario” le donne in una processione di scialli, gigli e preghiere. Ovunque, intorno, l’eco delle voci e dei canti e brindisi di vino. L’Aglianico delle campagne di Avellino e il Frassitelli succhiato dal tufo d’Epomeo. Vini del sud, uva mediterranea, benedetta e viva. Si alzano i calici, si accendono le micce della festa, si accendono gli stoppini per illuminare il mare.
Intorno, luci di finestre, lenzuola bianche di bucato, gerani rossi, tralci di vite e il suono di parole semplici. Sembrano chitarre, senti che buon rumore.
Non piove più. È l’alba, il nostro sogno va avanti come una speranza, come una canzone che più o meno suona così: “Un giorno da tutti i mari del mondo arriveranno i bambini vestiti di jeans e bandane di fiori colorati. Tireranno fuori dagli zainetti grandi quaderni di fogli bianchi, li stenderanno sulla spiaggia e con i pennarelli disegneranno il mare. Sulle righe di quel mare scriveranno una canzone che volerà per i cieli come un immenso aquilone.

I cani andranno a cena con i gatti, le tartarughe avranno le ali, i pipistrelli saranno azzurri, le rose perderanno le spine, i lecca-lecca saranno bandiere, lo zucchero filato imbiancherà le nuvole, i gelati scioglieranno qualunque muro, i pergolati taglieranno i confini, le campane suoneranno la pace, gli alberi diventeranno fiori, la farfalla succhierà la rugiada, i serpenti perderanno il veleno, i cannoni spareranno tulipani, i soldati diventeranno delfini, le formiche saranno cicale, i diavoli suoneranno i violini, i ricchi aiuteranno i mendicanti, i bianchi abbracceranno i neri, i peccatori balleranno con i santi, le bugie saranno sincere, gli artisti di strada andranno in tournèe per i teatri del mondo, i madonnari disegneranno i santi nei libri delle preghiere, i clochard avranno una casa con il camino per il freddo e pane caldo per la fame, il potere perderà potere e tutti gli uomini saranno uguali. Un giorno sulle rive di tutti i mari arriveranno i bambini armati di jeans e pennarelli colorati. Sulle righe del mare scriveranno una canzone, su ogni foglio una parola. I fogli voleranno via, la gente del mondo li raccoglierà e canterà quella canzone”.

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