L’editoriale – La musica della vita

– di Roberto Gianani

Aria rosa dentro un soffio di maestrale che porta una nuova stagione. Sirene di vecchi battelli che aprono il mare all’orizzonte. Scie bianche, nastri di schiuma. Vele di cielo, azzurro forte della prima estate. Canti di fiori, risate di vino, braccialetti di corallo, collane di gelsomini, anelli di sposa, veli bianchi, ventagli di stelle. Confetti e labbra di baci. Tempo danzante, tempo musicale. Squilli di vento, trombe di aria profumata, fanfare di farfalle.

Batterie di rondini in gilet bianco e code nere, chitarre di merli in divisa di gala, voli di becchi gialli, sax di gabbiani. Sulle rive del Tirreno l’esercito dei fiori sfila in gran parata con in testa un trionfo di rose, rose rosse, rose di fiamme nuove. Applaudono i bambini. Gli occhi volano, sono aquiloni. Tagli colorati nel blu. Fruscii di seta, sogni inviolabili. Pensieri puri, bandiere immacolate di liberta.

Applaudono le donne, gonne al vento, gambe brune di primo sole e bocche profumate. I fiori fanno venire voglia d’amore. L’amore di Nanette per Bibi il marinaio.

Finestre aperte sulla notte al primo piano di una pensioncina bianca di Cetara. Giu sulla riva, un pianoforte suona un valzer lento. Nanette appoggia la testa sul petto di Bibi. Battiti di cuori e di ormoni, mani strette, carezze, voglia d’amore.
Respiri, sussurri.

Il suono di quel pianoforte sul ponte del desiderio, prima del naufragio dei sensi. Il piccolo molo si perde nel blu. Un piccolo borgo, un grappolo di case.

Colori e profumi. Limoni, pescatori, reti e un’aria intensa di liberta. Cielo di stelle e un mare bianco di luna. La luce si mischia al bianco della schiuma che bacia la sabbia. Il mare e destino, e una presenza che fa compagnia, e l’amico dei sogni, e il contagio per ogni avventura.

L’onda sbatte sulla spiaggia e si ritrae in fiori bianchi. Il tempo sembra fermo. La notte e morbida e avvolgente. Il bianco e il blu profondo ricordano i colori dei quadri di Marc Chagall. La vita va presa a braccia larghe, a briglie sciolte sulle ali del vento. Trattorie di vino buono, luci di stelle, tempo lento, notti lunghe, sottane ardenti. Donne e peccati, illusioni e bugie. Parole e pensieri sotto pergolati ricamati di glicine e bouganvillea. Piedi nudi, sogni nudi e la musica lenta della vita. Vele di mare, vele di viaggio. Porticcioli sonnecchianti e voglia di tagliare gli ormeggi. Mimmo Carratelli mette la prua verso nuovi destini. Siamo zingari, c’e sempre un nuovo mare da navigare, una nuova valigia da preparare. Partenze, fughe, viaggi, avventure.

Giugno, tempo danzante, tempo musicale. Giorni tiepidi di stelle nuove che asciugano i dolori e le nostalgie. Colori smaglianti, cuori in amore. Voci di vento leggero che si perdono sulle rive di isole e costiere. L’aria in faccia e una bellezza strafottente e piena di passione. Pensieri chiari, colorati. Canti di stelle nella notte. La chitarra di Carlo Marrale e un brivido dolce che arriva fino al mare.

La voce conquista gli spazi piano, piano. Incanta, contagia, apre sentieri nell’anima, scava senza fatica, apre finestre di occhi infuocati. Pensieri d’amore, desideri, baci senza bisogno di parole, sospiri, sogni proibiti. Le note spumeggiano sulla scogliera, lucciole di felicita. Venere e Nettuno passeggiano mano nella mano persi nel profumo del mare. L’emozione fa aumentare i battiti del cuore, occhi allagati di sentimento, sguardi di intesa, battiti di ciglia, sospiri languidi, labbra di desiderio, fiamme nel cuore. C’e un’aria languida che accarezza la pelle.

Tutto e profumo, capriccio, vibrazione. Non ci sono piu orologi, c’e solo l’amore. E la musica di una nuova estate benedetta dalla voce eterna del mare. “Il sentimento del tempo… e l’aria bianca nei fiori del silenzio”. La fantasia vola libera, senza le prigioni dell’anagrafe, senza la malinconia dei giorni nuvolosi. “Di la c’e qualcosa, basta uscire di casa”. Bello questo tempo di giugno, dopo il caffe, in compagnia di una mano stretta e di un fiore al balcone. Bello questo tempo quando l’anima ha labbra di sorrisi e la faccia di chi ami ti brilla fra le ciglia.

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