L’ISOLA alza le vele

– di Mino Rossi

Varato il progetto di una barca di undici metri che parteciperà alle regate
internazionali di Capri nel maggio prossimo.

L’idea di Antonio Cianniello e l’immediata risposta di Peppe Morani, medico e armatore romano.

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200403-18-2mAnnusiamo il vento e prendiamo il mare. “L’Isola” va sulle onde. Va su un guscio di undici metri, il bel nome impresso sulla randa, il timone sicuro, l’albero ambizioso, la prua orgogliosa. Una barca da competizione che gareggerà nelle regate internazionali di maggio a Capri. Un prodigio e un’avventura in compagnia degli inserzionisti amici del nostro giornale.
Un’idea matta e romantica nata in una sera di mezza luna a Napoli, nella trattoria di Salvatore Liguori, “Vini e cucina”, in cima a via Piedigrotta, un locale storico. Cent’anni di vita da che era una mescita di vino, una cantina per pescatori e poeti, musicisti e sognatori, ed ora è il ritrovo di professionisti amanti della buona cucina, del pesce appena pescato nel golfo, delle zuppe tradizionali napoletane. Giornalisti audaci vi trovano l’ispirazione per i loro reportage, Tullio De Piscopo vi compare quando giunge da Milano, vi salgono da via Morelli gli antiquari, ci si ferma il ginecologo famoso Vincenzo Abate grande viaggiatore a vela, e poi Enzo Gragnaniello, Sal da Vinci che abita di fronte e Mario Maglione con la sua chitarra magica.
Un posto ideale per un’idea audace nata tra alici fritte e polipi affogati, la pasta e ceci, l’involtino di carne al ragù, triglie arrosto e friarielli e il vino sincero che il vecchio Alfonso ha sempre dispensato con una frase gentile e di antica filosofia. In cucina, la moglie Luisa senza età, cuoca infaticabile, serena, paziente. Tra i tavoli lo sgusciare leggero di Vanna, la moglie di Salvatore che ha una passionaccia per la Ferrari.
Proprio un locale familiare dove quattro amici hanno varato la barca dei sogni che si chiamerà “L’Isola”. Messaggeri della lieta novella il nostro direttore Roberto Gianani, capelli e idee fluenti per far scorrere la vita en rose, Antonio Cianniello patron dell’avventura marinara, Marina Zamorani velista d’altura, Mimmo Carratelli cronista di onde. Collegamento in diretta con Roma e intesa immediata con Peppe Morani, medico romano e velista mediterraneo. Si può fare, si fa.
Definito l’equipaggio di sette naviganti con la passione del mare, regatanti impenitenti. I nomi sono presto fatti. Con Marina Zamorani si imbarcheranno Francesco Nazzaro, avvocato Consob, venti anni sulla classe Star; Alberto Batacchi, ingegnere romano, con l’hobby della veleria e la frequentazione dell’amico d’infanzia Francesco Cruciani che ha disegnato vele per il team di Mascalzone Latino; Sergio Brunese, avvocato napoletano, che ha regatato nelle classi 420 e 470, alunno insigne dei marinai del Circolo Italia, timoniere gagliardo del team “A Mare Napoli” con Antonio Cianniello; Maurizio Minucci, farmacista napoletano, drizzista su barche di altura; Aldo Tosolini, carabiniere napoletano, fisico di atleta, agile e acrobatico prodiere. La barca è un “First 36.7” armata da Peppe Morani, che sarà al timone, e parteciperà alle regate capresi in classe Crociera 3 riservata alle imbarcazioni di media grandezza e senza presenza di professionisti a bordo. E, adesso, avanti con i preparativi, gli allenamenti, le uscite in mare. “L’Isola” veleggerà nel golfo. A Capri, a Capri. L’imperativo è categorico. L’entusiasmo è a mille, l’impegno è grande. Ne sapremo di più nel prossimo numero.

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