Marie Galante, l’isola rotonda dei Caraibi

– di Miki Trezzani

I sapori creoli di una cucina suggestiva. La centrale eolica. Le vestigia dell’epoca coloniale. La saggezza e la gentilezza degli abitanti.

200803-8-1mMarie Galante. Sotto questo nome incantatore si nasconde la più autentica delle isole dei Caraibi. Rotonda e dolce, col soprannome di “grande gallette”, un dolce di forma circolare, adagiata sulle onde, a 30 km da Guadalupa, riunisce con i suoi 158 km2 tutte le meraviglie dei Carabi. E’ l’isola della canna da zucchero che vantava sino a cento mulini, rinomata per il suo rhum.
Dal momento dell’arrivo il visitatore soccombe allo charme delle sue lunghe spiagge idilliache, ai colori del mare in tutte le gamme di blu e ai suoi paesaggi pittoreschi.
Più che le immagini è l’ambiente ad esaltare sentimenti di autenticità, serenità ed armonia, dovuti soprattutto all’estrema gentilezza e saggezza degli abitanti che hanno saputo preservare questo angolo di mondo al di fuori di ogni luogo comune.

Marie Galante è un luogo a sé stante, diverso, e la varietà dei paesaggi incanta chiunque. Il picco più alto è di 204 metri e l’isola è ricca di tesori grazie alla flora ed alla fauna eccezionali.
La zona est presenta un litorale piatto dominato da un altura di 50 metri. A ridosso del mare turchese e della sabbia fine sorgono numerosi cespugli di mangrovie, alberi di pere, frangipane, che preferiscono le terre più aride e quindi ora accomsorgono dove un tempo si coltivava la manioca e il cotone.
La zona nord presenta invece alte falesie ed un quarto della regione del nord è separato dal resto dell’isola da una profonda faglia.
Le spiagge di Marie Galante sono considerate le più belle dell’arcipelago della Guadalupa, non a caso la maggior parte degli spot pubblicitari vengono girati qui. Sulla costa atlantica sono protette dalla barriera corallina, sul lato caraibico, sottovento, si estendono lunghe spiaggia di sabbia fine e bianca.
La canna da zucchero, patrimonio primario di Marie Galante, è più numerosa nella zona di St Louis, a nord est. Qui la vegetazione è straordinaria, composta da acacie dai fiori superbi ma ricchi di spine, alberi che possono raggiungere i 30 metri di altezza dai quali pendono lunghe liane, vaniglia selvaggia, filodendri.
Marie Galante ha sempre conservato una certa indipendenza, nonostante la vicinanza alla Guadalupa e Les Saintes. I suoi abitanti hanno respinto il turismo di massa che avrebbe cambiato la qualità della vita sull’isola dove non esistono hotel di grandi dimensioni e nessun lungomare è rovinato da costruzioni atipiche.
I galantesi sono gente spontanea, calorosa ma fiera, che sa coltivare la dolcezza di vivere al sole e che accoglie gli ospiti in modo discreto e sereno.

La cucina di Marie Galante è tutta basata su sapori creoli. Il tradizionale “‘Ti Punch” con lime, zucchero di canna e rhum bianco a 59° è un aperitivo gradevole e fresco. I crostacei pescati nei dintorni, granchi, aragoste, coquillage, palourdes, sono serviti con accompagnamento di salse locali. I dessert hanno tutti la preparazione di base dello “sirop de batterie”, ricavato dalla cottura ad alta temperatura del succo della canna da zucchero.
Habitation Murat è la più grande piantagione di canna da zucchero con un estensione di più di 200 ettari dove lavoravano più di duecento schiavi.
Risale al 1600 e oggi è un ecomuseo.
La proprietà contava una trentina di edifici, due mulini, un centinaio di alloggi per gli schiavi (cases), la maison de maitre ed un bell’edificio in stile classico costruito dagli inglesi durante il periodo di occupazione nel 1800.
Il museo dispone di un centro di documentazione e lettura, oltre ad un vasto giardino di piante medicinali, aperto da lunedì a venerdì, entrata libera.
Moulin de Bezard è il primo mulino di tutte le Antille francesi (1814) e l’ultimo ad essere fermato. E’ rimasto in attività fino al 1940 ed egregiamente ristrutturato nel 1994, diventando museo. Aperto tutti i giorni, ingresso a pagamento.

Habitation Roussel Trianon, risalente al 1600, è oggi proprietà del Consiglio generale della Guadalupa.
Conserva solo le vecchie scuderie ancora in buono stato. Classificato monumento nazionale dal 1981 in quanto testimonianza dell’epoca coloniale. Partendo da Grand Bourg si segue la strada nazionale verso St Louis per due chilometri. Il luogo è presto visibile sulla sinistra.
La Centrale eolienne de Petite Place è stata messa in servizio nel 1998. Produce energia eolica che copre il trenta per cento dell’elettricità di tutta l’isola. Partendo da Capesterre si segue le Morne de Père fino alla sommità. Arrivati in cima si gira a sinistra, tre chilometri più avanti, e, dopo Section Tacy, si continua il cammino per due chilometri sulla destra. Ed ecco la Centrale.
La corsa dei carri con i buoi è una gara tradizionale tra i vari distretti nel periodo tra febbraio e giugno. Caye Plate è una strada carrozzabile che porta ad un superbo panorama dalle alte scogliere.
Gueule Grand Grouffre è abisso impressionante a cielo aperto sul mare. Ci si arriva cinque chilometri dopo Vieux Fort prendendo una strada non asfaltata, difficilmente carrozzabile.
Le distillerie più famose sono le Bellevue e Bielle, entrata libera con degustazione.
Il Festival del Blues è famoso in tutto il mondo durante il mese di giugno (date da definirsi di anno in anno).
La Mare au Punch significa la palude del punch. Per festeggiare la liberazione dalla schiavitù nel 1848 gli schiavi dell’Habitatione Piroghe riversarono nella palude ettolitri di rhum dando così inizio ad una festa durata giorni e giorni Numerosi sono i sentieri pedonali per chi ama le passeggiate. Per i camminatori Marie Galante offre numerosi sentieri ben delimitati.

L’ufficio del turismo offre una cartina apposita con tutte le indicazioni.
Consigli per i pasti. Le Baobab nel Quartier Latin è aperto nella stagione invernale (venerdì, sabato e domenica), specialità creole africane.
Le Zagara chez Nina, nel centro di Capesterre. propone una cucina internazionale a base di pesce. Il Calypso offre cucina creola e una specialità, le lasagne alla “dorade”.
L’Assiette des Iles serve specialità antillesi e cucina creola direttamente sulla spiaggia. L’Oceanite, presso il Village du Menard, fa cucina internazionale, specialità aragoste. L’Ornata è uno snack-bar consigliato per un pranzo non impegnativo. Au Bon Jouir, nelle campagne vicino a Grand Bourg, lavora solo su prenotazione con cucina internazionale che include piatti polinesiani e italiani, oltre che francesi e creoli.

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