Marzo, il mese delle donne

– di Mimmo Carratelli

Notizie sempre più entusiasmanti dall’altra metà del pianeta. Il maresciallo Antonella Panzino, il cancelliere Angela Merkel, i capi di stato Michelle Bachelet ed Ellen Johnson-Sirleaf, Condoleezza Rice, gli amori di Sophie Pecriaux e dell’attrice israeliana Orly Weinerman, il mito delle geishe, gli studi irlandesi sul fondoschiena femminile. Una storia cominciata con eva e gli uomini stanno a guardare, messi all’angolo.

L’ultima notizia è che la signorina Antonella Panzino, trentenne calabrese di Catanzaro, con chignon, occhi e capelli neri, ha preso possesso della caserma di Selvino, nelle valli bergamasche, al co-mando di quattro carabinieri. E’ la prima marescialla dell’Arma, la prima ragazza, in Italia, comandante di una caserma dei carabinieri, vera, operativa, simpatica e severa, non una imitazione delle marescialle televisive Marcuzzi e Arcuri.
Notizie precedenti. La signora Angela Merkel, 52 anni, grandi occhi verdi e un debole per le collane di pietre semipreziose color salmone, ha assunto la guida del governo tedesco, prima donna nella storia del suo Paese a diventare Cancelliera. La signorina Michelle Bachelet, 54 anni, single con caschetto di capelli biondi e tre figli avuti da due uomini diversi, eletta alla presenza del Cile, è la prima donna-presidente del suo Paese e di tutto il Sudamerica. Ellen Johnson-Sirleaf, 67 anni, con turbante tradizionale, eletta alla presidenza della Liberia, è la prima donna capo di Stato nella storia dell’Africa. La signorina Condoleezza Rice, 51 anni, single, afroamericana, segretaria di Stato con un appeal da rockstar, potrebbe puntare alla presidenza degli Stati Uniti nel 2008.
Notizie di contorno. La trentottenne bionda-sexy Sophie Pecriaux, deputato socialista della comunità vallona in Belgio, si è innamorata dell’ex ministro liberale fiammingo Rik Daems, dal quale attende un figlio, prima love story tra politici belgi appartenenti alle due comunità del Paese da sempre contrapposte. Saif Gheddafi, 30 anni, architetto, definito il più moderno degli otto figli del leader libico, si è innamorato della coetanea Orly Weinerman, attrice israeliana bionda, definita la Marilyn Monroe di Tel Aviv, love story fortemente contrastata sul piano politico.
Notizia deliziosa. Mentre si dà per tramontato il mito delle hostess, 75 anni dopo che Ellen Church, la prima ragazza dell’aria, apparve in mantello e gonna al polpaccio su un bimotore della United Airlines sulla rotta Chicago-Oakland, riprende quota il mito delle geishe, proposto dal film hollywoodiano del regista Rob Marshall, prodotto da Steven Spielberg, con la storia di una vera geisha, Mineko Iwasaki, che risveglia l’antica suggestione delle butterfly d’Oriente, pellicola pesantemente contestata perché il regista ha usato tutte attrici cinesi e non giapponesi.
Notizia anatomica. La dottoressa Lisa Macintyne dell’Università Heriot-Watt di Edimburgo è impegnata in questi giorni a sperimentare sui glutei di ragazze disponibili l’effetto visivo di tessuti, tagli, colori e fantasia alla ricerca del risultato migliore per la valorizzazione del fondoschiena femminile. Il nero sarebbe il colore vincente. “Taglia di più” dicono gli esperti.
Trascurando le veline, Madonna e le sue provocazioni, Jennifer Lopez coi glutei modello, Pamela Anderson con i seni siliconati, Britney Spears e il suo sesso pubblico, la love-story di Sa-brina Ferilli con l’ex presidente Rai Flavio Cattaneo nel primo tete-a-tete fra sinistra e destra e la squalifica di Mara Venier, il mondo gira attorno alle donne.
E’ una storia iniziata con la mela che Eva morse preferendo prestare attenzione alla prima proposta indecente della storia, abilmente fattale dal serpente, piuttosto che alla prudenza del capofamiglia Adamo. L’errore fondamentale suggerì agli uomini successivi (uomini, che mascalzoni!) di tenere le donne alla larga delle decisioni importanti. Le donne, che non sono tutte stupide come Eva, si sono ribellate dopo lungo tempo. Non potendo mostrare i muscoli, hanno fatto vedere le gambe. Poi hanno messo i pantaloni e sono scese in piazza rivendicando il legittimo diritto a gestire da sole le proprie grazie e il loro destino. Così si sono fatte magnificamente avanti in tutte le arti e in tutti i mestieri. Oggi arbitrano partite di calcio, pilotano aerei, comandano stazioni dei carabinieri e governano Paesi.
La fantasia e il disincanto femminili potrebbero ridurre i danni che fanno gli uomini negli stessi campi, nella politica soprattutto, se non si dovesse registrare, con doloroso raccapriccio, che le donne, conquistato i loro spazi, si sono messe a fare gli uomini. Sono sicuramente le migliori donne in circolazione perché le peggiori sculettano in tv.
Che cosa dire a questo punto? Che le donne sono la corona della nostra testa e che, oggi, noi uomini abbiamo un gran mal di testa. Buon 8 marzo all’altra metà del pianeta.

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