Mondo, immondo e Raimondo

…E ricordatevi che presto, ma forse anche più presto, verranno in molti a questo mondo da Giove, tanti arriveranno da Saturno per recarsi su Venere, altri giungeranno da Bacco e raggiungeranno Venere, e da lì a Cenere passando per Casa di Dio, traslocheranno con la ditta Fulmini e Saette e là stanzieranno a gruppetti di settecento milioni o a mazzi di sei o sette. Non ci credete? Nemmeno io!
Ser Motih Mac Maior, scienziato e futurologo di fama mediocre, parlò così prima di essere inghiottito dal suo phon montato il contrario durante una sdraiata spiritica in riva al fiume Deadh.
In Arizona un bambino di sessant’anni dopo avere girato il mappamondo due volte in senso orario riesce a depilare un castoro con l’otite ma senza prenderlo per le orecchie, sembra che ci riesca soltanto prendendolo per il sedere…
Nel mondo ben 27.000 persone dicono di aver visto marziani, 12.000 sostengono di avere avvistato navicelle ufo. In seimila giurano di avere avuto contatti con alieni o extraterrestri vari; ma solo sei o sette intrattengono con loro rapporti di lavoro o sessuali: a cosa e a chi credere? Mondi o immondizia? Volete un esempio? Non lo avrete!
A Denver i signori Dikinson sostengono di avere sentito la mattina del primo dell’anno una voce strana provenire dal camino e gridare così: “Ruk buk puk… spuk… tuhc.. Busuch spazzakamin e kankaminin…”. Loro annichiliti hanno farfugliato due o tre parole in croce di cui dicono di ricordare come certe solo: “Mary e Poppins”. Poi, dalla finestra dell’abbaino hanno visto allontanarsi una figura spettarle a cavallo di un aspirapolvere e nulla più almeno fino al sei gennaio quando a loro pare di aver visto qualcosa di simile, ma il marziano allora indossava scarpe rotte…
Si cerca tutt’oggi di saperne di più su chi saranno quelli che atterreranno sul nostro pianeta e su che cosa vorranno da noi (o addirittura da me). Si brancola quindi ancora nel buio, si ipotizza ma non si è certi di nulla, non si sa se su altri pianeti ci sia vita e se finché c’è vita ci sia su quei pianeti pure speranza.
E’ di pochissimi mesi fa la notizia di uno scienziato dell’istituto “Cacchio è? Vacca un marziano!” che avrebbe trovato uno spezzone metallico di grandezza così così e di peso eccessivo, fatto di una stranissima lega d’amianto, faesite, gomma, gesso, calma, rame, ottone, nappa, nichel e burro. Quest’ultimo elemento lo ha stupito: ha fatto due test si e uno no, poi è scappato di casa; ha chiuso a chiave in uno stanzino buio la moglie Samantha e la suocera Nitha e di corsa si è recato all’istituto di bioetica nucleare dove lavora la dottoressa Mizzy Dnegan, la sua amante. L’ha rapita ed è fuggito per sempre; infatti di lui ora non si sa più nulla eccetto il fatto che è comunque riuscito a dimostrare l’esistenza di extraterrestri dato che ora la moglie e la suocera vivono con un altro uomo e per lui quello non può che essere un marziano.
A me piace pensare che qualcosa e qualcuno oltre a noi esiste e che questo qualcuno o qualcosa mangia vede tocca ride piange e suda pur non avendo organi per ridere mangiare vedere e toccare. Oppure mi diverte pensare che magari hanno si una bocca ma è per toccare, un occhio ma è per sudare, una mano ma serve per ridere, un ombelico ma è fatto soltanto per parlare.
Suma buma uhh uhh, gnuma thana no seggiovia juna proverbio ruhuuu… che tradotto dall’aldilà all’aldiqua significa: “E’ più facile vedere un dromedario che piange in funivia che trovare un marziano in un pagliaio con al posto del naso un ago”. Come disse chi finì di costruire il mondo (finimondo?): “Il buongiorno si vede dal mattone! Quindi finiamola in calce!”.

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