Musica e voci nuove sotto il cielo di Anacapri

– di Maria Rispoli

Continua il successo del “Premio Anacapri Bruno Lauzi-Canzone d’autore” giunto alla quarta edizione nell’incantevole scenario di Piazza San Nicola. La vittoria della salernitana Alfina Scorza. Gli altri riconoscimenti sono andati al cantautore cosentino Luigi Negroni e al friulano Walter Iuretig. La Penna Montegrappa assegnata a Marino Bartoletti. Le esibizioni di Edoardo Vianello e Maurizio Lauzi. Il “salotto d’autore” con Rosanna Lambertucci e Alessandro Cecchi Paone.

Si è conclusa con un grande successo di pubblico e di critica la serata finale della quarta edizione del Premio Anacapri Bruno Lauzi – Canzone d’Autore. Roberto Gia- nani, direttore artistico della kermesse, ha fatto di nuovo centro. Nuvole di fiori, la luce delle candele, un pianoforte a coda e un cielo vestito di stelle. Piazza San Nicola trasformata in un incantevole teatro all’aperto. Vento caldo e un soffio di magia. Questa la splendida cornice nella quale si sono esibiti i sette finalisti del concorso dedicato all’artista genovese. Davvero impeccabile la conduzione affidata ad Andrea Vianello. Preciso, simpatico e super professionale. Il giornalista Rai, come un navigato direttore d’orchestra, ha saputo gestire tempi e contenuti con ritmo, brio ed intelligenza. Senza sbavature né esitazioni.

Ad affiancarlo nella serata di musica e poesia la giovane Francesca Ceci. L’attrice romana è stata una vera rivelazione mostrandosi a tutti tanto brava quanto bella. L’evento è stato seguito da televisione e carta stampata, in particolare da UnoMattina e Tg3, con interventi di Radio Kiss Kiss e Radio Marte. Il premio Lauzi 2011 si è tuffato nei festeggiamenti della Settembrata Anacaprese. L’appuntamento folkloristico più atteso dal “paesino di sopra” quest’anno è stato dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Per l’occasione la terra cara ad Axel Munthe si è lasciata abbracciare dallo sventolio del tricolore. Stradine e vicoletti inondati di bandiere e di orgoglio. Pacchiane, carri e spettacoli. Costumi d’epoca e menù golosi. Euforia e le bollicine trasparenti dell’acqua Ferrarelle. Anche questa volta i sette finalisti giunti ad Anacapri hanno superato una lunga e difficile selezione sbaragliando le centinaia di partecipanti iscritti al concorso. Altissima la qualità dei brani presentati. Ad aggiudicarsi la vittoria è stata la salernitana Alfina Scorza. Sguardo da gatta e grande sorriso. Appassionata di musica jazz e ballerina. Alla poliedrica artista campana è andato anche il Premio Alessandra Cora, ideato e voluto da Roberto Gianani per ricordare la giovane cantautrice caprese vittima del sisma che colpì L’Aquila nel 2009.

“Di rosso e sensualità”, questo il titolo della canzone vincitrice. Magistrale pizzichio di chitarre e la voce potente di Alfina. Atmosfere nuove mescolate a note dal sapore antico. Sound mediterraneo. Superba interpretazione. di Maria Rispoli
“Brano formidabile”, così si è espresso il Maestro Gianfranco Reverberi, ancora una volta presente all’evento in qualità di presidente di giuria.

Il premio per la migliore musica ha visto come vincitore Luigi Negroni con “Svegliati amore”. Il cantautore cosentino, affiancato da Sasà Calabrese al contrabbasso e da Alberto La Neve al sax, si è confermato pianista, autore ed interprete raffinato. Del resto la sua bravura non era passata inosservata neppure lo scorso anno, consentendogli di ottenere per la prima volta il prestigioso riconoscimento. La sua piacevolissima bossanova si è distinta per gusto musicale ed originalità.

Al friulano Walter Iuretig è stato assegnato, infine, il premio per il miglior testo con il brano “La ballata del silenzio”. Una meravigliosa preghiera e un pregevolissimo accompagnamento di chitarra.

A giudicare le esibizione dei finalisti provenienti da tutt’Italia una giuria d’eccezione composta da alcuni tra i più importanti artisti ed esperti del panorama italiano della musica d’autore. Carlo Marrale, Mariella Nava, Maurizio Lauzi, Franco Fasano, Edoardo Vianello e Carlo d’Angiò. Il musicologo Pietro Gargano e il giornalista e produttore discografico Alberto Zeppieri. Tra gli ospiti della serata anche Rosanna Lambertucci ed Alessandro Cecchi Paone, protagonisti del “salotto d’autore” dedicato al tema “Musica, scienza e bellezza”. Consigli, curiosità ed esperienze di due personaggi che, nel corso della loro carriera, hanno reso argomenti spesso ostici alla portata di tutti.

La kermesse ha visto esibirsi sul palco di Piazza San Nicola oltre ai partecipanti al concorso anche alcuni dei giurati. Un plauso particolare per Edoardo Vianello che ha regalato al numeroso pubblico presente mezz’ora di canzoni e racconti. Una piccola parte del suo fortunatissimo spettacolo teatrale “Prima che io smetta”. Refrain fatti di sole e di mare, di rime e di gioia. La storia della sua vita, delle speranze e dei sogni. Difficoltà, ostacoli e successi. Sul palco Vianello è stato inesauribile. Grintoso come sempre. Pignolo e favoloso.

Come di consueto, Maurizio Lauzi, figlio di Bruno, ha chiuso la splendida serata come solo lui sa fare. Quel piccolo ragazzo di quarant’anni dai riccioli d’argento e il viso un po’ imbronciato è un vero portento. Si siede dietro il piano ed è difficile farlo smettere. Le parole, al solito, vengono fuori libere. Nude. Spontanee. E sono bellissime. I suoi aneddoti sono malinconici e ruvidamente affettuosi. Potrebbe stare lì a cantare e a parlare per ore. Senza mai stancarsi. Senza mai stancarci. Le dita volano sui tasti bianchi e neri.

Maurizio riesce sempre a conquistare il pubblico. Anche se, forse, lui non lo sa. Tre brani: “Romantica jazz”, “Il tuo amore”, valzer composto da Bruno per il festival di Sanremo del 1965, e “Ritornerai”. Tre lunghissime emozioni. Maurizio Lauzi è un uomo con il cuore di un adolescente e l’entusiasmo di un bambino. Per lui solo musica dal vivo in giro per l’Italia accompagnato dalle note di un pianoforte o di una tastiera. Nel repertorio i suoi brani e quelli del padre. Melodia, poesie e ricordi. Tra i progetti futuri quello di realizzare un nuovo disco e una raccolta di alcune tra le più belle canzoni di Bruno Lauzi eseguite con un quartetto d’archi.

Nel corso della serata è stato, inoltre, consegnato il Premio Anacapri Penna d’Autore a Marino Bartoletti, un riconoscimento importante per un giornalista che, da anni, si distingue per capacità, preparazione ed ironia, oltre che per una notevole e appassionata competenza musicale. Bartoletti è stato premiato con una magnifica ed esclusiva stilografica Montegrappa, realizzata per celebrare il compleanno del nostro Paese, donata da Giuseppe Aquila, amministratore delegato della maison di Bassano del Grappa. La prestigiosa azienda veneta, particolarmente sensibile al mondo della cultura e dell’arte, affianca da anni il proprio marchio ad eventi di qualità. Un connubio vincente quello tra Montegrappa ed il Premio Anacapri Bruno Lauzi – Canzone d’Autore, confermato anche per la quinta edizione.

Il Premio ideato da Roberto Gianani si dimostra di anno in anno una vera e propria fucina di talenti e buona musica. Cantautori promettenti, voci nuove e note raccontate con affetto e sentimento. Nel corso delle passate edizioni il palco di Piazza San Nicola ha rappresentato per tanti uno straordinario ed importante trampolino di lancio. Il pugliese Carlo D’Andrea, dopo le due consecutive partecipazioni alla seconda e alla terza edizione del Premio Lauzi, ha mantenuto vivo il proprio legame con la scuola genovese e, in particolare, con il grande poeta ligure conosciuto nel 2006, partecipando alla finale del Premio “La lanterna d’oro” svoltasi a Genova e a diversi concorsi nazionali per cantautori quali quelli di Sulmona e di Isernia. Proprio a Bruno Lauzi è dedicato il suo primo cd. “Tutta colpa del mare”, contenente l’omonimo singolo scritto in ricordo dell’artista, in uscita a fine dicembre.

Anche Mimì De Maio, prorompente cantautore e produttore partenopeo, vincitore del Premio Lauzi per la migliore musica nel 2009, si è dato un bel po’ da fare con il suo stile in bilico tra il suono carioca brasiliano e la più autentica tradizione melodica italiana. Nel 2010 ha fondato l’etichetta discografica “RadioGirotondo” e pubblicato il disco d’esordio “Gente luci e zuccheri filati”. È stato tra i protagonisti della produzione italo/francese della Sony “Capo Verde terra d’amore vol. 2” al fianco di Cesaria Evora, Ron, Massimo Ranieri e tanti altri a favore del Programma Alimentare Mondiale. Insieme ai detenuti del carcere minorile di Nisida ha partecipato all’opera musicale “Marialuna” prodotta da Rai Trade andata in onda su Rai 5. Fabiana Galasso, vincitrice assoluta della seconda edizione del Premio Anacapri Bruno Lauzi, viaggia a vele spiegate verso il successo grazie alla sua voce inconfondibile e ai suoi testi che ruotano intorno all’universo femminile. Apprezzata sui palcoscenici dei migliori festival italiani, la giovane architetto dai riccioli biondi ha al suo attivo colonne sonore per cortometraggi e il secondo posto al “Concorso nazionale La Canzone Italiana d’autore” dedicato a Lucio Battisti. Sorprese, sogni ed emozioni aspettano già la quinta edizione del Premio.

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