Trentasei campanili in mezzo al mare

– di Roberto Gianani

Nata da un’idea di Vincenzo Mazzella, indimenticato sindaco di Ischia, l’Associazione nazionale comuni delle isole minori ha vent’anni di vita. L’attività e gli obiettivi. Intervista con il segretario dell’Ancim Filippo Di Martino

Piccole ma generose, spesso famose, sicuramente ventose, cariche di gloria e di tradizioni, di vip e storie celebri, di cultura e leggende o solo piccole e belle.
Sono le isole dei trentasei comuni dell’ANCIM, l’Associazione Nazio-nale Comuni Isole Minori nata vent’anni fa da un’idea di Vincenzo Mazzella, indimenticato sindaco di Ischia.
In questa Associazione c’è tutta l’Italia del mare: da Capri al Giglio, dalle Tremiti alle Eolie.
C’è la luce dei fari e dei campanili, il concetto del tempo, il respiro dei porti, il significato dell’approdo, lo smarrimento della partenza. L’ANCIM è l’associazione che racconta e difende la storia di un paese a vocazione turistico-marinara che spesso dimentica le proprie radici per inventarsi fallimentari industrie pesanti. I tredici membri del direttivo (tutte cariche non retribuite) si incontrano con cadenza mensile nella sede di Via dei Prefetti 46 a Roma.
Ma l’anima resta in mezzo al mare, tra un lampione che non si accende e il vento che altera i rintocchi dell’orologio del campanile, tra l’inefficienza dei collegamenti marittimi e il turista che protesta per la crudeltà delle tariffe e gli “imbrogli” dell’euro, tra il problema dello smaltimento rifiuti e un rubinetto muto che non gorgheggia un sorso d’acqua.
Poi, il sole dell’estate acceca e copre tutto ma i problemi rimangono e, quando arrivano, gli inverni sono troppo lunghi e le isole dell’ANCIM soffrono il freddo di una solitudine che nemmeno il seno più prosperoso o l’amore più appassionato riescono a intiepidire.
Quelli dell’ANCIM parlano il gergo degli uomini di mare. Via il politichese e i linguaggi in doppiopetto, si muovono con passo deciso e vanno diritti all’obiettvo.
Filippo Di Martino, segretario generale dell’ANCIM e assessore al comune di Anacapri, è un architetto dall’aria un po’ scontrosa che piace alle donne e dal linguaggio tosto del vero marinaio: “Noi dell’ANCIM ci battiamo usando i remi e vogando con forza nella stessa direzione perché i problemi sono comuni. Navighiamo seguendo una rotta precisa. Vogliamo garantire: rifornimenti di acqua ed energia elettrica adeguati, collegamenti marittimi coerenti con le esigenze delle singole isole, un efficiente servizio di smaltimento rifiuti, una ricettività alberghiera professionale, ospitale, sorridente e in giusta armonia con i flussi turistici. E ancora di più. Dobbiamo creare strutture ed iniziative culturali per allungare la stagionalità che è troppo corta e penalizza l’economia delle isole, caotiche d’estate e spesso deserte d’inverno. Le autorità istituzionali devono ascoltare la nostra voce perché tutto il resto sono acciughe salate”.
Architetto Di Martino ma i problemi non sono solo questi. “E’ vero bisogna combattere l’abusivismo edilizio, portare avanti una intensa attività di recupero ambientale come, per esempio, si è fatto ad Anacapri per i Sentieri dei Fortini e ad Ischia per la Colombaia. Si deve proteggere la natura ed il mare deve tingersi di trasparenze di azzurro. Ma non solo. Dobbiamo difendere i prodotti tipici delle isole minori ed in questa direzione ci siamo mossi con la creazione di un marchio e di un progetto di promozione comune”.
L’intervista è finita. L’architetto Di Martino ci saluta con lo sguardo dritto e una stretta di mano vigorosa. Vigorosa come questa Associazione dove gli iscritti lavorano insieme, uniti come si dovrebbe fare e spesso non si fa. Vigorosa come l’acronimo di ANCIM che sta anche per: Attenzione Noi Controlliamo Il Mare.

I 36 COMUNI
Anacapri, Barano d’Ischia, Campo nell’Elba, Calasetta, Capoliveri, Capraia, Capri, Carloforte, Casamicciola Terme, Favignana, Forio, Ischia, Isola del Giglio, La Maddalena, Lacco Ameno, Lampedusa, Leni, Lipari, Malfa, Marciana, Marciana Marina, Pantelleria, Ponza, Porto Azzurro, Portoferraio, Porto Torres (Asinara). Portovenere, Procida, Rio Marina, Rio nell’Elba, Santa Marina Salina, Sant’Antioco, Serrara Fontana, Isole Tremiti, Ustica, Ventotene.

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