Vascotto Volante

– di Mino Rossi

Il plurivittorioso skipper di Muggia si è aggiudicato il Mondiale Ims Rolex di Capri timonando “Meridiana-Italtel”.
Tra i non professionisti successo di Alberto Bolzan con “Tsunami”. Bella prestazione de “L’Isola” prima fra le dieci imbarcazioni First 36.7.

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200406-14-3mAlè, alè, la vela va. Regate di Capri per il Mondiale IMS Rolex organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda. Sessantasei equipaggi in gara, una settimana di boline e tangoni, speronamenti e classifiche rivoltate, uno “sciopero” sventato dal maestrale e il trionfo del giamburrasca triestino Vasco Vascotto, 28 anni, lo skipper sbucato dalla bora. “Non sono triestino – protesta – sono di Muggia e ci chiamano muggesani, attenti a scriverlo”.
Il timoniere dimissionario di “Mascalzone Latino”, che così disertò la Coppa America ad Auckland, è il più estroverso dei marinai in circolazione. A Capri aveva vinto anche l’anno scorso. Si è ripetuto al timone di “Meridiana-Italtel”. Le vittorie, per Vasco, non finiscono mai. Nove titoli mondiali, quattro europei e venti italiani fra derive e altura. “E’ vero – dice. – Ho una fame di vittorie che non soddisfo mai. Sono bravo? Non lo so. La linea che separa la fortuna dall’abilità è sottile. Nel mio caso, non so dove sia. Ma va bene e sono contento”.
In barca lo spinse il padre quand’era ancora un bimbo. Poi ha regatato con tanti campioni, Tommaso Chieffi e Murray Jones, Paul Cayard e Torben Grael. Qualche segreto ha rubato a tutti. Poi ha vinto col suo carattere allegro e la faccia sfrontata. E con quel suo nome, Vasco Vascotto, che sembra uno slogan, naturalmente vincente.
Se Vasco ha vinto tra i professionisti, davanti a “X-Prozac” di Stefano Spangaro, timonato da Gabriele Benussi (che ha fatto provare la ruota all’allenatore Cosmi del Perugia), e a “Fram XV” del re Harald di Norvegia, Alberto Bolzan su “Tsunami” dell’armatore Francesco Martino, vera rivelazione a Capri, ha trionfato tra i non professionisti. Al secondo posto “Cherokee” del napoletano Luigi Parente. Detronizzato l’armatore Giorgio Goldoni campione del mondo in carica: a Capri non ha potuto contare su Pedro Campos al timone di “Sixty Group”. In evidenza “Talisman” dell’americano Birch, vincitore della regata lunga. Grande barca il “Raiffeisen Capital Management” degli armatori Naohiko Sera e Roberto Ferrero con Lorenzo Bressani al timone e Tommaso Chieffi alla tattica.
Paolo Cian, il timoniere napoletano di Coppa America su “Mascalzone Latino”, skipper di “Twin Soul 4”, dopo un buon avvio di regata, ha dovuto abbandonare la competizione per l’improvvisa morte del padre.
L’equipaggio de “L’Isola”, la barca sponsorizzata dal nostro giornale, si è ben distinto. Primo posto di giornata con l’assegnazione della Coppa nella regata 3. Quinta classificata nel Gruppo C su 23 imbarcazioni. Quattordicesima nel Gruppo Corinthian (dilettanti) su 49 partecipanti. Prima tra le dieci imbarcazioni First 36.7 che ha registrato la presenza di skipper di talento come Raimondo Cappa, l’ex campione di spada Sandro Cuomo su “Vai Mò”, Paolo Semeraro e il tedesco Peter Sueselbeck. Premiate così le scelte delle vele de “L’Isola”, quella dei membri dell’equipaggio e l’ottimizzazione della barca.
Dalla banchina ha diretto le operazioni Antonio Cianniello. Peppe Morani è stato il magnifico timoniere, alla tattica Francesco Nazzaro. Manovratori a bordo Sergio Brunese e Alberto Batacchi, attenti alle vele, Marina Zamorani, Aldo Tosolini e Gian Maria di Meglio, che ha sostituito Maurizio Minucci durante le regate. Nel Gruppo C, vinto dal Vroljk 37 “Città di Iesolo, “L’Isola” ha ingaggiato una intensa battaglia con “Le Coq Hardi” armata dai fratelli Pavesi e timonata dal magnifico Raimondo Cappa. Il Gruppo ha visto le belle prestazioni di “Don Alvaro” col tattico Francesco Bruni e di “Sly Fox” con a bordo Francesco Cruciani.
Grandi feste alla Taverna “Anema e core” di Guido Lembo, padrino de “L’Isola” e ricevimento finale super al “Caesar Augustus” il vertiginoso albergo di Anacapri tutto affacciato a strapiombo sul mare. Una grande serata mondana a conclusione delle regate con 200 inviti esclusivi. Sono intervenuti il presidente dello Yacht Club Costa Smeralda Paolo Baiocchi, Patrick Heiniger della Rolex, il vicepresidente della Federvela Gianfranco Busatti, il presidente dell’Unione italiana vela d’altura Guido Leone, il presidente onorario della Fiv Carlo Rolandi, il presidente del Consorzio porto turistico di Capri Emilio Ruotolo, i sindaci di Capri Costantino Federico e di Anacapri Franco Cerrotta, il presidente dello Yacht Club Capri Massimo Massaccesi, il presidente dell’Offshore Racing Council Bruno Finzi, l’irlandese Ken Rayan presidente di giuria e vicepresidente della Federazione mondiale della vela.

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