Venti anni di bellezza

– di Mino Rossi

Le donne di Napoli e i gioielli di Ileana della Corte in uno splendido volume che celebra la storica ricorrenza di uno straordinario Calendario, immagini di fascino e di un lusso discreto, felice intuizione di Carla della Corte realizzata da sei maghi dell’obiettivo. Scatti suggestivi e itineranti dagli angoli della città alla scoperta di monumenti e rifiuti, arte e inciviltà, pezzi di storia e scempi edilizi, le mille contraddizione di una metropoli millenaria sullo sfondo di primi piani femminili che conquistano e affascinano con un sorriso, un gesto e l’ornamento di collane, monili, orecchini, pietre preziose, il lavoro di un grande e delicato artigianato.

200904-10-1mMa perché Olivia Jossa, bellezza bruna fra caschi bianchi, mi guarda e non favella? Che cosa vogliono dire i suoi occhi profondi e quella fantastica criniera nera da regina della giungla? E perché Valentina Minieri mi sta in agguato sulle lunghe gambe e il corpo di serpente piumato? Francesca Matarazzo fa l’acrobata, Livia Serra va in bicicletta, Jeasmine Incoglia fa del suo pudore smagliante un’attrazione fatale, Paola Abbamonte mi blocca nel suo sguardo ad una fermata della metropolitana e Rossella Minucci è abbandonata in una lunga curva di suggestione sulla quale mi adagio perdutamente rapito.
Mi perdo in sorrisi irresistibili, su labbra deliziose, su caviglie delicate, su spalle nude. Mi perdo nelle duecento e più immagini di bellezza dei venti anni del Calendario di Ileana della Corte, ogni mese una donna irresistibile, Antonella Scetta sbarazzina, Simona Varsallona nell’ampio trench di un amore a Casablanca, Gabriella de Fwa pensosa, Vissya Vona sotto il bacio del sole, Antonella Oliveri che offre al vento la sua grande capigliatura, Gabriella de Bellis vellutata ed esotica, Olimpia Giardiello che esplode dalla sua guaina nera, Giuliana Cozzi nella sua luce di sirena bionda, Marta Riccardi di elegante sensualità, Chiara Cocurullo che sorge da una piscina, Marjo Berasategui fulminante nello sguardo fissamente fatale.

Sei fotografi, negli anni, hanno fissato tanta bellezza, l’indimenticabile Fabrizio Lombardi e poi Agostino Gamba, Salvio Parisi, Susanna Ferrante, Massimo Santorelli, Simone Florena, maghi dell’obiettivo. Le donne più belle di Napoli fra perle e brillanti, collane e orecchini, orologi, gioielli, tessuti e profumi. Sullo sfondo, tanta Napoli, gli angoli belli e le brutte realtà.
Il Calendario è nato da un’idea di Carla della Corte, suprema energia di ragazza, ventata di modernità, quando a diciott’anni entrò nella gioielleria di famiglia in via Santa Lucia, fondata dal padre Antonio, e affiancò la madre Ileana con nuovi progetti e un giovanissimo entusiasmo. Con la collaborazione di Tony Di Pace, art director di una bella rivista patinata, “NapoliCity”, Carla decise di pubblicizzare i gioielli in un calendario del tutto originale. “Le modelle sarebbero state le nostre clienti ingioiellate in luoghi dal fascino particolare”. Un progetto ambizioso magnificamente realizzato. Ora, un bellissimo libro raccoglie venti anni di immagini, donne e gioielli, Napoli e le sue donne di fascino, e il ricavato della vendita del volume è destinato in beneficenza per il recupero dell’oratorio della chiesa di Torre del Greco “per dare la possibilità a tanti ragazzi di trascorrere il tempo libero facendo sport in un ambiente sano”.
Racconta Maria Chiara Aulisio nella prefazione al bellissimo libro: “Carla decise che davanti all’obiettivo dei fotografi sarebbe finita tutta la città con i suoi volti infiniti e le sue mille contraddizioni, monumenti e rifiuti, arte e inciviltà, pezzi di storia e scempi edilizi”. E Carla stessa aggiunge:
“Mi ha spinto il desiderio di immortalare la Napoli più vera per mettere nero su bianco, insieme all’oro, all’argento e alle pietre preziose, realtà opposte, ma forse solo diverse, nel tentativo di far luce anche su quella parte di città che non ci piace”.

Un’avventura allegra. Dice oggi Carla della Corte: “Allegria e buonumore prima di tutto. Non sarei mai riuscita a mettere insieme venti edizioni del Calendario se alla base dell’organizzazione non ci fosse stata la voglia di divertirsi. E poi siamo tutti amici, dal fotografo al truccatore, alle modelle che non sono professioniste, sono le donne di Napoli che indossano i nostri gioielli”.
Ed ecco le belle di Napoli fotografate nei luoghi della città in piazza Plebiscito e al Caffè Gambrinus, sulla spiaggia di Coroglio, sul ponte di Castel dell’Ovo, nelle hall degli alberghi, nelle aziende e nelle fabbriche, alle stazioni del metrò, nei circoli cittadini, ma anche davanti a un muro di graffiti, a un cantiere, a un cumulo di macerie, a un altro di rifiuti perché la bellezza di una donna e di un gioiello dia un messaggio di luce e di speranza.
L’oreficeria è un settore di punta della creatività e della delicata operosità campana, frutto di geniali architetti delle pietre preziose e di artigiani appassionati. “Pochi altri territori al mondo hanno una identità fortemente connotata, in termini di materiali, lavorazioni, tecniche produttive come quella campana nel settore orafo – scrive Alba Cappellieri. – Corallo, pietra lavica, conchiglia rappresentano il dna della gioielleria campana al pari del cammeo e delle lavorazioni a cesello, traforo o intarsio.
Tale straordinaria produzione ha raggiunto l’apice del suo splendore nel passaggio tra Ottocento e Novecento come documentano i manufatti conservati nei numerosi musei regionali. Purtroppo le glorie del passato non trovano pari riscontro nella fragilità della produzione contemporanea”.

“Il lavoro di Carla della Corte – scrive ancora Alba Capellieri – è tra i pochi in grado di coniugare tradizione e contemporaneità attraverso il design. Carla iniziò a combinare la preziosità dei metalli all’intensità cromatica di gemme insolite: peridoti, ametiste, quarzi, turchesi e opali in un caleidoscopio di combinazioni sorprendenti e in sintonia con le stagioni e la moda. Il repertorio di forme del passato venne interpretato con sensibilità e sana spregiudicatezza a conferma del principio di Ileana della Corte secondo cui la moda va sfiorata e non subìta. I gioielli di Ileana portarono subito una ventata di freschezza coniugando per la prima volta moda e gioiello, effimero ed eternità, apparire ed essere. Sua figlia Carla ha tracciato nuovi percorsi per salvaguardare la memoria e riconfermare il valore della produzione artistica artigiana dando ad essa una nuova forza espressiva”.
I gioielli di Ileana della Corte hanno conquistato il mondo con l’apertura dei luminosi negozi a Los Angeles, Capri, Sorrento, Roma, mentre quello di via Calabritto da più di dieci anni è un punto di incontro di sorrisi ed eleganza, gusto, amicizie, simpatie, nel gioco attraente delle vetrine e delle mani femminili che accarezzano gli oggetti preziosi. Le donne, i gioielli, l’armi, gli amor… Torna la suggestione del Calendario. Il bel volto di Diana Negri intravisto a un tavolo del Gambrinus, Marcella Grilli che fa la spiritosa su un carrello portavivande, Flavia Palombo ombrosa bellezza sul terrazzo dell’Hotel San Pietro a Praiano, Ludovica Viscardi ammaliante Cleopatra al Circolo dell’Unione, Simona Castiglione dal profilo cinematografico.

Eccole che escono dal Calendario ed entrano tra le luci e le vetrine di via Calabritto, nella gioielleria di Ileana della Corte, e Carla le saluta, le vezzeggia, le adorna. Annì Papa è un tornado bruno, Paola Genevois porta il profumo del mare e l’abbronzatura di Posillipo, Simona Greco aristocratica messaggera di bellezza, Guendalina Guadagno ha gli occhi di velluto, Lilian Ramos ha un fascino hollywoodiano, Amneris Irace ti porta via il cuore e Donatella Mazza ti porta via tutto, nel mondo dei sogni.

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